[:it]
Dellupi Arte inaugurerà il nuovo anno espositivo con la personale Georges Mathieu. 1951 – 1969. Organizzata in collaborazione con il Comité Georges Mathieu, la mostra si focalizzerà sulla produzione degli anni cinquanta e sessanta attraverso una selezione di opere – principalmente oli su tela di grandi dimensioni– scelte per importanza, qualità e valore riconosciuti.
In questi anni Georges Mathieu presenta già tutte le caratteristiche peculiari della sua produzione: la sua singolare applicazione del colore, spremendo direttamente il tubetto, attraverso cui traccia e fissa rapidamente le sue “scritture” sulla tela. Come afferma lo stesso Mathieu, i caratteri della sua pittura sono: “L’assenza di premeditazioni nelle forme e nei gesti, la necessità di un secondo livello di concentrazione e il primato accordato alla libertà di esecuzione”.
L’artista spesso crea i suoi quadri direttamente davanti ad un piccolo pubblico, cimentandosi sovente in vere e proprie esibizioni dal tono teatrale. Il pittore cura particolarmente i valori spettacolari di questi suoi interventi, offrendoci già delle vere e proprie performance nelle quali la pittura materica, veloce e concitata si fa grido, azione, corsa, gesto, parola primordiale e automatismo psichico.
[:en]
Dellupi Arte will inaugurate the new exhibition year with the solo show Georges Mathieu. 1951 – 1969. The exhibition, organized in collaboration with the Comité Georges Mathieu, will focus on the production of the Fifties and Sixities of the father of Lyrical Abstraction, through a selection of works – mainly oil paintings on large canvases – chosen for their importance, quality and recognized value.
In thees years, Georges Mathieu already presents all the peculiar characteristics of his production: his unique application of color, directly squeezing the tube, races and quickly fixes his “writings” on the canvas.
As Mathieu himself states, the characteristics of his painting are: “The absence of premeditations in the forms and gestures, the need for a second level of concentration and the primacy accorded to freedom of execution”.
The artist often creates his paintings directly in front of a small audience, often venturing into real theatrical performances. The painter particularly cares about the spectacular values of these interventions, offering us already real performances in which the quick and agitated material painting becomes a cry, action, race, gesture, primordial word and psychic automatism.
[:]
Scrivici su WhatsApp