Gianni Colombo

Mostre

The Italian Vision

2025

Tracce. Vari aspetti della pittura astratta

2016

Gianni Colombo

Milano, 1937 – Melzo, 1993

Gianni Colombo nasce a Milano nel 1937. Frequenta i corsi di pittura tenuti da Achille Funi all’Accademia di Belle Arti di Brera. Esordisce negli anni Cinquanta, con lavori in ceramica per il Concorso Nazionale di Faenza e la Mostra Nazionale di Gubbio. Sensibile al lavoro dei nuclearisti, alla ricerca di Lucio Fontana e degli spazialisti, nel 1959 fonda il Gruppo T – con Giovanni Anceschi, Gabriele De Vecchi e successivamente Grazia Varisco – che progetta un’arte cinetica, programmata, ottica, dove il nuovo protagonista dell’opera è lo spettatore.

Nel 1959 espone lavori polimaterici e rilievi monocromi in feltro alla Galleria Azimut di Milano – luogo di fervore artistico a livello europeo. Le sue prime opere cinetiche animate elettromeccanicamente – Superfici in variazione, Rilievi intermutabili, Strutturazioni pulsanti – sono esposte nella personale del 1960 alla Galleria Pater.

L’idea di opera “aperta” con la quale lo spettatore entra direttamente in contatto diventa un tema costante. Ambienti praticabili e opere che interfacciano con lo stato psico-fisico del fruitore sono protagonisti di importanti esposizioni pubbliche, tra cui Strutturazione cinevisuale abitabile al Musée des Arts Décoratifs del Louvre, Parigi (1964) e Strutturazione cinevisuale ambientale presso Nova tendencija a Zagabria (1965). Negli stessi anni, sperimenta anche attraverso giochi di luce su strutture a movimento rapido e immagini create da flash ritmici.

Tra le sue opere più innovative, Spazio elastico è presentato nel 1967, a Graz, composto da una rete volumetrica mobile i cui fili elastici, azionati da motori e fosforescenti per le lampade di Wood, determina una percezione dello spazio ogni volta differente. Durante gli anni Sessanta partecipa a mostre in Italia all’estero e rassegne internazionali. Dalle metà degli anni Settanta, la ricerca di Colombo si incentra sempre più sull’analisi del linguaggio architettonico con la creazione di ambienti dove il pubblico è sempre più una parte essenziale, modificando archi, colonne e piani inclinati.

Artista e progettista, dagli anni Ottanta pone attenzione alle note strutturali e agli elementi architettonici primari dello spazio espositivo. L’artista scompare prematuramente nel 1993.

Mostre

The Italian Vision

2025

Tracce. Vari aspetti della pittura astratta

2016

Opere selezionate

Gianni Colombo

Spazio elastico intermutabile

1978
Tavola in legno laccata e sagomata, chiodi e filo estensibile in metallo
61 x 61 cm