Barcellona, 1923 – 2012
Antoni Tàpies nasce a Barcellona nel 1923, la sua adolescenza è segnata dalla malattia e dalla Guerra Civile spagnola; autodidatta, a partire dal 1946 decide di dedicarsi all’arte e, influenzato dalla pittura surrealista, nel 1948 è cofondatore del gruppo di artisti Dau al Set.
Nel 1950 espone alla Galeries Laietanes a Barcellona e e al Carnegie International di Pittsburgh. Nello stesso 1950 trascorre un anno a Parigi. Alla prima personale negli Stati Uniti. da Martha Jackson Gallery a New York nel 1955 faranno seguito numerose esposizioni internazionali nei decenni successivi.
Dal 1953 la sua produzione artistica si orientra verso l’astratto, concentrandosi sulla materia: il linguaggio cromatico si riduce a pochi colori e la consistenza materica delle sue opere diventa sempre più marcata. Tàpies sviluppa uno stile personale dai risultati molto materici che esplora le qualità tattili della materia, impiegando nelle sue opere ghiaia, terra, gesso, carta, detriti o altri materiali solidi tali da rendere la superficie delle sue opere particolarmente spessa.
Considerato tra i più importanti interpreti dell’arte informale europea, è internazionalmente riconosciuto come il principale protagonista del secondo dopoguerra spagnolo.
Nel 1993 rappresenta, con Cristina Iglesias, la Spagna alla Biennale di Venezia e viene premiato con il Leone d’oro.
Scompare a Barcellona nel 2012.
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