savinio

Alberto Savinio

Atene, 1891 – Roma, 1952

Alberto Savinio nasce ad Atene nel 1891 da genitori italiani, con il nome di Andrea de Chirico, fratello di Giorgio de Chirico. Alla morte del padre, nel 1905, i due fratelli e la madre lasciano la Grecia e, dopo varie soste a Venezia e a Milano, si trasferiscono a Monaco.
Nel 1910 decide di andare a Parigi, dove diventa subito amico di Apolinnaraire; in questo periodo decide anche di cambiare il nome in Alberto Savinio.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, rientra con il fratello in Italia; i due si stabiliscono a Ferrara, ospitatati presso l’ospedale militare, e sarà qui che insieme a Carla Carrà, Filippo de Pisis e il fratello Giorgio, si diffonderà la pittura metafisica. Nel 1917 viene inviato a Salonicco come interprete; dal fronte orientale invia testi letterari a molte riviste d’avanguardia italiane e straniere come «Dada» di Tristan Tzara.

Dopo la guerra, partecipa attivamente alla rivista Valori Plastici e prosegue l’attività letteraria. Nel 1926 invia al fratello de Chirico a Parigi un gruppo di opere pittoriche su carta: pochi mesi dopo si trasferisce a Parigi e inizia un’attività di pittore. Nel 1927 ha la sua prima mostra presso la Galerie Bernheim Jeune.

Nel 1933 è il suo rientro definitivo in Italia, a causa della crisi economica, vive a Torino, poi a Milano e dal 1937 definitivamente a Roma. Negli anni Trenta, Savinio continua e intensifica la pittura di ritratto. All’opera pittorica continua ad affiancare l’attività letteraria e la collaborazione a giornali e riviste.

Numerose sono le mostre, come nel 1940 alla Galleria Il Milionedi Milano 1940 o nel 1950 alle Galleria La Bussola di Torino e poi alla Galleria Lo Zodiaco di Roma. Negli anni Quaranta e Cinquanta intensifica anche la pubblicazione di scritti, libri e testi teatrali, oltre alla collaborazione ad allestimenti scenici.

Il 5 maggio del 1952 muore improvvisamente a Roma.

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