Burri

Alberto Burri

Città di Castello, 1915 – Nizza, 1995

Alberto Burri nasce a Città di Castello (Perugia) il 12 marzo 1915. Si laurea in medicina nel 1940. Ufficiale medico nelle seconda guerra mondiale è fatto prigioniero dagli inglesi in Tunisia nel 1943 e inviato in un campo di detenzione negli Stati Uniti a Hereford, Texas. Qui abbandona la professione medica e comincia a dipingere.

Dopo la guerra, torna in Italia nel 1946 e si stabilisce a Roma dove si dedica interamente alla pittura; è qui che ha le prime personali nel 1948. Alla fine degli anni Quaranta, da avvio a una pittura astratta a base di materiali extra-pittorici come la pomice e il catrame, la materia stessa è la base della sua pittura. Nel 1951 ha partecipato alla fondazione del gruppo romano Origine.

Negli anni Cinquanta, elabora altre tipologie di opere, come i Sacchi e le Combustioni, i Legni e i Ferri. Negli anni Sessanta, lavora anche alla Plastiche, opere caratterizzate dall’impiego del fuoco.

Negli stessi Settanta Burri inizia una progressiva esemplificazione degli aspetti formali della sua pittura con la serie dei Cretti e dei Cellotex. Nel 1978 Burri dà vita alla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri a Città di Castello, con il compito di promuovere, gestire e diffondere la sua opera.

Nel 1985 concepisce e inizia a realizzare il grande Cretto di cemento bianco che ricopre le macerie di Gibellina, distutta dal terremoto del Belice.

Burri è riconosciuto internazionalmente tra i principali artisti della seconda metà del Novecento. M muore a Nizza il 13 febbraio 1995.

Richiedi informazioni