Bologna, 1890 – 1964
Tra i più grandi artisti italiani del primo Novecento, Morandi seppe trasformare l’influenza di Cézanne, André Derain, del cubismo e dei grandi maestri del Rinascimento italiano per sviluppare una personale sintesi pittorica.
Giorgio Morandi nasce a Bologna il 20 luglio 1890. Nel 1907 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove fa amicizia con Osvaldo Licini. Attratto sia dalla pittura francese delle avanguardie sia dalla grande arte italiana del passato, nel 1913 e 1914 sposta il suo interesse per la poetica futurista e partecipa ad alcune mostre organizzate dal gruppo. Nel 1915 ottiene l’incarico di insegnante di disegno di scuola elementare, che manterrà fino al 1929. Nello stesso anno viene chiamato alle armi, ma ammalatosi gravemente, viene riformato.
Durante la Prima Guerra Mondiale si avvicina alla metafisica grazie all’amicizia con Giorgio de Chirico e Carlo Carrà, attraverso i quali entra in contatto con Mario Broglio e la rivista Valori Plastici, che proponeva il recupero dei valori nazionali e il ritorno a una pittura figurativa sul modello classico. Dopo il 1920 Morandi abbandona la metafisica e torna a dipingere paesaggi e nature morte con una pennellata dai colori tenui e smorzati e contrasti di ombre più o meno profonde sugli oggetti.
Vicino al dibattito intellettuale dell’epoca, Morandi è presente nelle principali rassegne sull’arte in Italia e all’estero. Viene invitato alla Biennale di Venezia nel 1928, nel 1930 e nel 1948, nella prima edizione della Biennale veneziana del dopoguerra, dove vince il primo premio per la pittura.
Paesaggi e nature morte sono la cifra stilistica dell’artista: isolando i soggetti da ogni decorazione, ogni quadro immortala ogni minima variazione di colore o spazio con un linguaggio pittorico originale. Oltre che alla pittura, Morandi si dedica anche all’incisione, di cui tiene la cattedra all’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1930 fino alla pensione, nel 1956.
Dopo circa un anno di malattia, Giorgio Morandi si spegne a Bologna il 18 giugno del 1964.
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