Sagua la Grande, 1902 – Parigi, 1982
Wifredo Lam è nato nel 1902 a Cuba, figlio di padre cinese e madre afrocubana di origine spagnola. Trasferito con la famiglia a L’Avana, s’iscrive all’Accademia di Belle Arti; nel 1923 vince una borsa di studio per studiare al Museo del Prado di Madrid, dove rimane fino al 1938, quando si trasferisce poi a Parigi. Qui fa amicizia con Pablo Picasso che lo introduce ad amici pittori, poeti e critici d’arte della scena parigina.
Nel 1941, scappa dalla Francia occupata e rientra a Cuba dopo circa vent’anni anni di assenza, la sua pittura si arricchisce di nuovi spunti creativi, attingendo dalla cultura dell’isola. Il suo stile ingloba elementi della cultura afrocubana, incorporati a forti influenze europee sperimentate Europa. Attingendo da Cubismo, Surrealismo, Lam coniuga il modernismo occidentale con l’arte africana e la simbologia caraibica, sviluppando uno stile sincretico che gli permette di esprimere la qualità ibrida dell’identità cubana.
Nel 1952 Lam si stabilisce a Parigi. Nel 1964 viene nominato membro della Premio Guggenheim. Negli anni Cinquanta, collabora con gli artisti del gruppo CoBrA e si unisce al movimento dei Situazionisti. Si reca anche in Italia, ad Albissola, dove per iniziativa di Asger Jorn viene organizzato un incontro internazionale di scultura e ceramica. Questo piccolo villaggio della costa ligure negli anni Cinquanta e Sessanta viene trasformato in un luogo di incontro e sperimentazione artistica. Ad Albissola, Lam allestisce uno studio, dividendosi tra la Liguria e Parigi.
Lo stile di Lam è la somma delle numerose correnti pittoriche incontrate durante i suoi lunghi viaggi, che lo hanno messo in contatto con i principali movimenti d’avanguardia della sua epoca – dal Cubismo al gruppo CoBrA – inventando un personalissimo universo visivo espresso in un linguaggio unico e originale.
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