renato-guttuso

Renato Guttuso

Bagheria, 1911 – Roma, 1987

Renato Guttuso nasce nel 1911 nella cittadina siciliana di Bagheria. Amante della pittura fin dalla tenera età, dopo aver completato gli studi classici a Palermo, nel 1930 s’iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, università che presto abbandona per dedicarsi completamente alla pittura.

Nel 1931 partecipa alla Quadriennale di Roma e l’anno dopo a una collettiva dedicata ai pittori siciliani organizzata dalla Galleria del Milione di Milano. Trasferitosi a Roma, si lega agli artisti della scena romana, tra cui Mario Mafai, Corrado Cagli, Pericle Fazzini, Mirko e Afro Basaldella. Nel 1938 ha luogo la prima personale alla Galleria della Cometa e l’anno dopo a Milano partecipa con il gruppo romano alla mostra del gruppo Corrente.

Attivo nella resistenza durante la seconda guerra mondiale, nel 1945 è a Parigi dove stringe amicizia con Pablo Picasso. Nel dopoguerra aderisce al gruppo Fronte Nuovo delle Arti con, tra gli altri, Leoncillo Leonardi, Morlotti, Vedova e Corpora, artisti uniti dalla comune volontà di rinnovamento e di impegno più che da un condiviso indirizzo stilistico.

Convinto sostenitore del Realismo, la sua pittura si caratterizza per gli intensi accenti drammatici e una rigorosa ricerca cromatica, con l’intento di superare la denuncia di tono espressionistico in una visione più ampia e corale. Le sue tele alternano soggetti sociali a paesaggi dell’amata Sicilia, oltre che a scene tratte dalla vita quotidiana.

Dopo lo scioglimento del Fronte nel 1950, l’arte di Guttuso continua a rimanere legata a tematiche sociali, acquistando un sempre maggior peso politico. L’artista orienta infatti la sua pittura verso una matrice sempre più realista, rappresentando scene legate a movimenti popolari e di protesta, accentuandone la componente espressionista.

Numerosi i riconoscimenti in Italia e all’estero, come le partecipazioni alla Biennale di Venezia (1948, 1950, 1952, 1995), alla Quadriennale di Roma (1931, 1935, 1937), oltre alle personali a Palazzo Grassi a Venezia (1981), a Palazzo Reale a Milano (1985), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1962), alla Kunstverein di Francoforte (1975). Muore a Roma nel 1987.

Richiedi informazioni