Novara, 1883 – Torino, 1963
Tra i più importanti pittori italiani del primo Novecento, Felice Casorati nasce a Novara nel 1883. Durante l’infanzia e l’adolescenza, la famiglia si sposta spesso, seguendo il padre, ufficiale di carriera. Dopo la laurea in giurisprudenza conseguita a Padova nel 1906, inizia a dedicarsi alla pratica artistica sotto la guida di Giovanni Vianello. Nel 1911 si trasferisce a Verona, dove l’ambiente artistico è influenzato dalle Secessioni di Monaco e di Vienna e si avvicina ai giovani artisti che gravitano intorno a Ca’ Pesaro. Partecipa varie edizioni della Biennale di Venezia (1909, 1910, 1912 e 1914) e alle principali rassegne del periodo.
Nel 1917 si trasferisce nella casa-studio di via Mazzini a Torino, in cui abiterà tutta la vita, facendosi promotore della vita culturale e artistica torinese. La prima guerra mondiale lascia un profondo segno nella pittura di Casorati, che si caratterizza per atmosfere tristi e angosciate, fondate su immagine realistiche spesso indagata nei più minuti dettagli tanto da rivelarsi straniante.
Divenuto artista di fama europea, viene insignito del Premio Carnegie a Pittsburgh nel 1937, il premio del Comune di Venezia alla Biennale del 1938, il Grand Prix a Parigi nel 1939 e nello stesso anno il Premio di Pittura all’Esposizione Internazionale d’Arte di San Francisco. Nel 1941 diventa titolare della Cattedra di Pittura all’Accademia Albertina di Torino, in cui diventerà poi direttore nel 1952. Nonostante i problemi di salute, nel 1962 è ancora presente alla Biennale di Venezia. Scompare a Torino nel 1963.
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